05 ottobre 2010

E' come sbagliare a chiudere il primo bottone della camicia:tutti gli altri poi sono sbagliati di conseguenza.

Io gli ho detto: 
"La vita fa schifo a volte."
 
Ma sai cos’è? E’ la rabbia che si prova nel vedere il tuo castello cadere, quel castello per cui avevi impiegato così tanto tempo, così tante energie e che piano piano cade giù, trascinato dall’onda delle tue stesse mani all’inizio, da quella del resto poi. Magari era rimasta intatta una delle sue torri, si, e tu avresti voluto, tu avresti giurato che da sola ce l’avresti fatta, che avresti ricostruito tutto dalle fondamenta, perchè la base dell’esistenza è quella…Sta nell’avere principi solidi, radici sulle quali credere. Prova, prova. Cadi. Ma tu decidi di essere più forte, ti rialzi e procedi imperterrita per il tuo cammino, che nessun’altro ha possibilità di costruire per te. Cadi di nuovo. E ti rimetti in piedi. Dieci, cento, mille volte. Milleuno. Succede quello che ora non ci voleva e lì son cazzi più amari di prima perchè puoi accettare la tua sofferenza, ma non quella di coloro a cui vuoi bene più di te stessa. E forse sta proprio qui l’errore: nel dare agli altri un amore più grande di quello che senti per te stessa, per la tua vita. Così accade che prima camminavi indipendente, pur barcollando, quasi fossi presa da una furia dionisiaca, poi dopo, può bastare un attimo, solo uno, e non ti sono più sufficienti neppure le stampelle. Shhh, tu non parlare mai con nessuno, tanto chi vuoi che ti prenda per una persona sana.. Tu non sei normale, te lo dici sempre. Vedi certe scene, cui non sei in grado di dare alcuna spiegazione. Ti chiedi: "Ma mi vuoi spiegare che razza di senso abbia tutto questo? Mi dai una dimostrazione di cosa ci sia di così bello nell’aver creato la sofferenza, la consapevolezza che da un momento all’altro potresti perdere una persona così cara? Eh cavolo, me lo dici che senso ha la morte?" Ma nessuno ti risponde da lassù, almeno, non a me. Poi c’è lui, lui che si è aggiunto alla fine per completare l’opera, come se fosse la cigliegina sulla torta o un fuoco d’artificio mandato ad illuminare il famoso castello distrutto. Eh si, ci mancava solo lui ora per rovinare anche quest’ennesima giornata di merda.. E dopo tutto questo, non ho ragione nel dire che la vita a volte fa proprio schifo? Si, perchè la vita a volte fa schifo davvero, fa vomitare.

Lui mi ha risposto:
"No questo mai. La vita è sempre
bella, anche quando si tocca il fondo. Gli ostacoli fanno parte del gioco e
purtroppo servono perchè insegnano a crescere e a diventare più forti. Se ci si
ferma davanti agli ostacoli è davvero finita. Se c’è sempre la volontà di
andare avanti e cambiare le carte in tavola allora c’è uno scopo per cui
esistere.. E’ un pò come una specie di istinto di sopravvivenza, un’istinto
naturale. .E’ questa la forza innata che devi cercare."

Cervello – Cuore: 1-0     Odio questi incontri, non c’è neanche il terzo tempo..

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