Avrei voluto scrivere qualcosa. O almeno dire, ma c'era qualcosa che mi bloccava le gambe e le parole, in gola. In realtà non sapevo bene neanche cosa potevo dire, perchè dentro ogni sillaba ci sarebbe stata ira, disprezzo, crudeltà, amarezza. Una cosa però la sapevo per certo: io ci credevo.
Credevo nella nostra complicità, nel nostro divertimento e nelle nostre idee. Nei bisogni reciproci e nelle cadute, nelle nostre gambe forti. Credevo in quel legame che avevamo creato in pochi anni ma che era più forte di un blocco di cemento, armato. Credevo negli anni passati sugli stessi banchi di scuola e nelle nottate, nelle giornate piene d'amore. Nel nostro sogno di andare in vancanza insieme, nelle telefonate che duravano ore e nei messaggi pieni di conforto, di sostegno. Credevo in ogni cosa di noi. Credevo in te e in me, in noi. Ci credevo veramente, eppure non è andata come avrei voluto.
Ma un'amicizia che finisce così, era veramente un'amicizia?
Ma un'amicizia che finisce così, era veramente un'amicizia?
Mi ricordo dei tuoi abbracci, improvvisi e inaspettati. Mi ricordo delle risate senza senso, fino a far male. Delle
parole dure, ma che dicevano la verità. Delle malcagate, che si riducevano in un vaffanculo divertito. Mi ricordo anche delle promesse. Ma cosa c'era di vero? Eri tu quella, o era la maschera che ora ti sei stufata di portare? Hai lasciato un buco, un vuoto che adesso non so colmare, perchè facevi parte di me, eri me. Ma lo sai del dolore che hai provocato? Faccio finta di niente, cerco di dare forza anche a quella che hai deluso come me. Dico che non mi importa più, che ormai quel che è fatto è fatto. Ma non è così. Preferirei provare indifferenza. Cerco di odiarti, perchè ci hai fatto male dentro, ci hai deluso, ma non ci riesco.
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