Cieli coperti e stelle luminose, i tuoi insulti, i fiori finti e i nostri occhi di criptonite. La stroria della mia casa e le scorte d'amore.Volavo e stramazzavo. I primi freddi e la luna di poliestere. Un pianeta affondato nella notte, e la nostra disperata vita biologica. E i punti interrogativi e i cani che abbaiavano. Le antenne, i tetti e la neve che ci ricopre. E l'odore di paraffina dal fumo che ci eravamo comprati. E le corse sugli argini, anche se i fiumi erano stra pieni. Gli appuntamenti telepatici e l'autunno. I cassonetti in fiamme e gli spacciatori tunisini. E i sorrisi per il nervosismo e i controllori. Le chiese lucidate e i grattacieli, i soffitti e gli affreschi, le metropolitane. I tuoni, i fumi dello smog e i fanali accesi. Gli ecomostri e i parchimetri, i centri commerciali e i benzinai. Le guerre stellari, i sistemi d'allarme e i fanali spenti. Gli incendi estivi, i finanzieri e gli elicotteri. I discorsi seri, i condomini, i binari morti e i discount, i preti e i nostri imbarazzanti progetti. Le mestruazioni e le rivoluzioni, i poster, le telefonate inconcludenti e i nostri voti scadenti. Gli appartamenti subaffittati e le notti insonni.
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