22 novembre 2010

Everybody wants happiness, nobody wants pain. But you can't have a rainbow without a little rain.

Nonostante la merda, uno non può odiare la propria vita. Ci si può perdere dentro, ma non può odiarla. E' pur sempre la sua vita. Ci si può incazzare per non averla scelta, ma è un'ottima occasione per renderla migliore. O almeno provarci.

Ora, lasciatemi tranquillo.
Ora, abituatevi senza di me.
 Io chiuderò gli occhi.
 E voglio solo cinque cose,
cinque radici preferite.
 Una è l’amore senza fine.
 La seconda è vedere l’autunno.
Non posso vivere senza che le foglie
volino e tornino alla terra.
 La terza è il grave inverno,
la pioggia che ho amato, la carezza
del fuoco nel freddo silvestre.
 La quarta cosa è l’estate
rotonda come un’anguria.
 La quinta cosa sono i tuoi occhi,
 non voglio dormire senza i tuoi occhi
non voglio esistere senza che tu mi guardi:
io muto la primavera
perché tu continui a guardarmi.
 Amici, questo è ciò che voglio.
E’ quasi nulla e quasi tutto.
 Ora se volete andatevene.
 Ho vissuto tanto che un giorno
dovrete per forza dimenticarmi,
cancellandomi dalla lavagna:
il mio cuore è stato interminabile.
 Ma perché chiedo silenzio
non crediate che io muoia:
mi accade tutto il contrario:
accade che sto per vivere.
 Accade che sono e che continuo.
 Non sarà dunque che dentro
di me cresceran cereali,
prima i grani che rompono
la terra per veder la luce,
ma la madre terra è oscura:
e dentro di me sono oscuro:
sono come un pozzo nelle cui acque
la notte lascia le sue stelle
e sola prosegue per i campi.
 E’ che son vissuto tanto
e che altrettanto voglio vivere.
 Mai mi son sentito sì sonoro,
mai ho avuto tanti baci.
 Ora, come sempre, è presto.
La luce vola con le sue api.
 Lasciatemi solo col giorno.
Chiedo il permesso di nascere.

18 novembre 2010

This pain is just too real.

La verità.. la verità è che non lo so neanche io.

Mi trovo sempre più spesso nel buio di quella mia camera in cui non mi identifico più. E mi trovo li, senza capire il perchè della mia insonna, senza capire il motivo della mia instabilità. C'è qualcosa che turba il mio spirito, la mia anima, il mio corpo. E si vede. La gente lo percepisce, anche se non vorrei. 
 Un amico mi ha detto: "Non sei più solare come una volta." E a questo amico non si può non credere. Abbiamo un rapporto unico, e lo adoro. Se abbiamo bisogno di aiuto ci siamo l'uno per l'altra, se ci soffiamo il naso ci mostriamo il muco come un bellissimo trofeo, condividiamo ogni cosa, dai legami personali ai Tuc passando per le caccole e i discorsi sul sesso. Per questo non si può non accettare quello che mi ha detto.

 E per questo devo fare qualcosa.

07 novembre 2010

Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e fibra.

Avevo ancora il profumo della sua pelle sulle dita. Era buono, dolce, avvolgente. Tutte le volte era così: passavo le ore ad annusarmi le mani per cercare quel profumo che mi mandava in estasi. Ma non lo volevo. Dovevo lavarlo via, cancellarlo, dimenticarlo. Non potevo permettere che quel profumo diventasse una dipendenza. Non potevo permettere che il ricordo del suo essere mi annebbiasse la mente, che le mie giornate fossero scandite dalla ricerca di una sola sua traccia. Lo odiavo per questo; mi avevo reso prigioniera. Ma lo amavo.
Lo amavo, intensamente.

05 novembre 2010

isolami.

Hai un paradiso in viso ma quello che hai dentro è più di un buon motivo per l'inferno. sottoscrivi il tuo destino e stai contento. foglia in un bosco sconvolto dal vento. isolami. manda nebbia. manda foschia. un lungo inverno lascia che sia. isolami. renderò il mio stupido muscolo cardiaco all'inventore del deserto. renderò il mio stupido muscolo cardiaco perché non sa tenere il tempo.