23 febbraio 2011

andare a fondo per poi risalire.

Il giorno in cui non è successo niente è stato meraviglioso.
Non so se ci avete mai fatto caso, ma quando non succede niente tutto ciò che ci circonda diventa sbalorditivo.
Scommetto che non sapete riprodurre i ghirigori delle mattonelle del bagno.
Io sì, da quando non mi è successo niente. E so dov’è finito il mio libro preferito, come si chiama il cane del vicino, che rumore fa il vento tra le fessure, dove si nascondono le formiche, cosa c’è in fondo al cassetto, cosa manca nella dispensa, cosa ho scritto sotto il tavolo quando avevo 8 anni, e un’infinità di altre meraviglie che avrei potuto scoprire soltanto nel giorno in cui non è successo niente.
E chi se ne frega dei messaggi gratis.

Esercizi per un beautiful day: 
guardare il sole a occhio nudo in pieno mezzogiorno 
farsi assumere a radio vaticana con un programma porno
infilare la testa in un buco e non riuscire più a tirarla fuori
darsi fuoco in piazza senza nessun motivo per protestare
amare alla follia qualcuno che ti fa incazzare 
andare a fondo
e fare un buco per terra per far l’amore col mondo 
e mettere su famiglia gestendo una carriera
essere un supereroe che torna a casa la sera
votare a destra o a sinistra facendo testa o croce 
e non avere un’idea ma alzare molto la voce 
essere il leader carismatico della propria rivoluzione 
vivere fino a impazzire senza mai stancarsi 
cadere a terra e rialzarsi cadere e rialzarsi

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