13 ottobre 2010

Di quanta ribellione è fatta una rinuncia?

Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e fibra; fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi: a sapere dove e a chi dare: a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie. A non essere amara. Risparmiamelo il finale, quel finale acido citrico aspro che scorre nelle vene delle donne in gamba e sole.
[Sylvia Plath]
"Cosa c'è che non va?"
C'è che ho gli occhi pieni di lacrime. C'è che ormai quelle lacrime non le sento più perchè ho il viso già bagnato. C'è che ho voglia di piangere a dirotto. C'è che il cuore, invece che battere, urla. C'è che non so perchè mi sento così. C'è che mi sento sola, forse. C'è che mi sento una patetica del cazzo, forse. C'è che sta cominciando ad andare tutto come non vorrei. O almeno penso.

C'è qualcosa che non va. Si, è inutile negare l'evidenza: pugnali nel cuore. Quella forza che una volta mi dava la carica è svanita, e il suo posto è stato preso da una sensanzione di non appartenenza che mi sfinisce. Mi lacera dentro.
E 'fanculo a chi dice che sono parole del cazzo.

Odio le sfuriate di mia madre, che mi vomita addosso ogni volta che torno a casa. Odio mio padre, che a casa non c'è mai e quando c'è è sempre troppo impegnato e rimanda sempre tutto. Odio mio fratello, che se n'è andato lasciandomi sola in quest'oceano che è la mia casa. Odio i miei amici, che quando vanno da qualche parte non mi chiamano mai. Odio la mia migliore amica, che mi cerca solo quando ne ha bisogno. Odio la scuola, che non mi da mai le soddisfazioni che vorrei. Odio i miei compagni di classe, che non fanno altro che guardare se questa mattina ho la cresta o no. Odio gli sguardi di disapprovazione delle gente quando passo per strada, solo perchè non sono la tipica ragazza dolce e fragile e composta e elegante. Odio la musica, perchè non è giusto che lei mi conosca meglio di me stessa. Odio la mia camera, perchè non parla più di me.

E 'fanculo anche a chi dice che sono io la responsabile di tutto questo. Grazie al cazzo. Lo so perfettamente.

E LA VITA CHE NON SPENDI, CHE INTERESSI AVRA'?

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